Javascript è molto semplice da imparare per chi già conosce linguaggi simili come il C++ o Java, ma non è neanche difficile per chi si approccia per la prima volta a questo linguaggio data la sua semplicità sintattica e la sua maneggevolezza. Tuttavia ciò può rappresentare un'arma a doppio taglio perché la semplicità si gioca anche su una disponibilità limitata di oggetti per cui alcuni procedimenti, all'apparenza molto semplici, richiedono script abbastanza complessi.
La caratteristica principale di Javascript, infatti, è quella di essere un linguaggio di scripting, ma soprattutto è il linguaggio di scripting per eccellenza e certamente quello più usato. Questa particolarità comporta una notevole serie di vantaggi e svantaggi secondo l'uso che se ne deve fare e tenendo in considerazione il rapporto che si instaura nel meccanismo client-server. Spiegando in parole molto semplici quest'ultimo rapporto, possiamo dire che il server invia i dati al client e questi dati possono arrivare in due diversi formati: in formato testo (o ASCII) o in formato binario (o codice macchina). Il client sa comprendere solo il formato binario (cioè la sequenza di 1 e 0), per cui se i dati arrivano in questo formato diventano immediatamente eseguibili (e purtroppo senza la possibilità di effettuare controlli), mentre se il formato è diverso devono essere interpretati e tradotti in formato binario, e quindi il client ha bisogno di un filtro o meglio di un interprete che sappia leggere questi dati e li possa tradurre in binario. I dati in formato testo sono visibili all'utente come semplici combinazioni di caratteri e di parole, quindi di facile manipolazione, ma richiedono più tempo per la loro interpretazione a causa dei passaggi e delle trasformazioni che devono subire per essere compresi dal client; i dati in formato binario, invece, sono di difficile comprensione da parte dell'utente, ma immediatamente eseguibili dal client, senza richiedere passaggi intermedi.
Effettuata questa premessa si possono suddividere i linguaggi di solito utilizzati per il Web in quattro tipologie:
Il concetto di script è bene espresso con una similitudine nel testo di Michael Moncur su Javascript, apparso di recente e pubblicato in Italia da Tecniche Nuove, dove la spiegazione è didattica ma molto efficace e merita la citazione: script in inglese significa "copione" o "sceneggiatura", ed infatti l'utilizzo è proprio questo: il browser legge una riga, la interpreta e la esegue, poi passa alla successiva e fa la stessa cosa, e così di seguito fino alla chiusura dello script.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi tra linguaggi di scripting e linguaggi compilati? Cerchiamo di riassumerne qualcuno:
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