Grande novità anche dal fronte animazioni. Nelle versioni precedenti a quella attuale, il metodo animate accettava una lista di proprietà e del relativo valore finale da animare. Il tutto funzionava senza problemi; l'unica mancanza era data dal fatto che non era possibile personalizzare ciascuna delle precedenti proprietà con un tipo di animazione differente dalle altre.
Con la release 1.4 questo diventa possibile: al posto del semplice valore finale è possibile passare (all'interno di un vettore) la stringa identificatrice della tipologia di effetto da applicare alla proprietà.
Come al solito ecco l'esempio chiarificatore che genera un “palleggio” di un div:
$(“#div”).animate({
left: 600,
top: [500, 'easeOutBounce']
})
Un'ulteriore novità in questo componente riguarda il metodo delay() che permette di fermare l'esecuzione di una coda di chiamate. Il metodo in realtà non riguarda propriamente solo le animazioni, ma viene inserito in questo punto perché gli unici metodi che potrebbero richiedere un intervento bloccante di questo tipo sono le animazioni. Grazie a questo metodo non è necessario utilizzare il confusionario setTimeout():
$(“#div”).slideDown().delay(500).slideUp();
Sono stati aggiunti ulteriori metodi nel componente traversing (nextUntil(), prevUntil(), parentsUntil()) per ottenere liste di elementi precedenti o successivi ad un determinato nodo ed è stato riscritto il metodo index() per migliorarne la comprensione e l'utilizzo (nelle versioni precedenti era effettivamente poco intuitivo).
Nuovi metodi di introspezione sono stati implementati nell'oggetto jQuery come ad esempio isEmptyObject() (per sapere se l'oggetto non ha proprietà associate) e isPlainObject() (per sapere se l'oggetto è un semplice literal o qualcosa di più complesso). jQuery.noop() invece è un riferimento ad una funzione vuota che può essere utilizzata quando è necessario disporre di callback che non eseguono praticamente codice.
Qualsiasi rilascio di librerie software può presentare problemi di retrocompatibilità con le versioni precedenti della medesima.
Per utilizzare gli script realizzati con la versione precedente di jQuery sono necessarie alcune accortezze e modifiche per integrare al meglio il vecchio codice con la 1.4. Le modifiche principali riguardano la modifica del comportamento di alcuni metodi e del loro valore ritornato.
Un ottimo elenco dal quale reperire le informazioni necessarie e per sapere se e quali modifiche sono necessarie ai propri script o plugin è presente a questo indirizzo: http://jquery14.com/day-01#backwards. Il team di sviluppo ha tra l'altro rilasciato un apposito plugin per risolvere al meglio questi problemi. Si può scaricare dalla sezione del sito che abbiamo linkato.
Guida Node.jsIl framework che permette di per usare V8, l'interprete JavaScript... |
Canvas, guida ai frameworkCanvas, tra gli elementi di HTML5 è forse quello di maggior impatto.... |
Guida jQuery UICreare siti ricchi e dinamici con jQuery UI, il progetto ufficiale... |
Ogni martedì, direttamente nella tua e-mail: guide, articoli, script, novità e approfondimenti tecnici su JavaScript.
Iscriviti alla newsletter
|
|
Corso Webmaster base18 Giugno 2012 a Milano |
|
|
Corso Google AdWords Base25 Giugno 2012 a Milano |
|
|
Corso JQuery e Ajax per Webmaster03 Luglio 2012 a Milano |
|
|
Corso Google AdWords Base05 Giugno 2012 a Roma |
|
|
Corso Webmaster base11 Giugno 2012 a Roma |