di: Riccardo Degni 08 Giugno 2009
Javascript è un linguaggio talmente flessibile ed estensibile che ha permesso la nascita di una infinita collezione di framework, plug-in e librerie di tool più o meno complesse.
Questo perché ogni sviluppatore, una volta compresi i segreti racchiusi all'interno di Javascript, ha la piena libertà di escogitare le strategie di programmazione che meglio preferisce.
Tuttavia, realizzare librerie di codice Javascript avanzate è un compito tutt'altro che semplice. Per questo motivo, tra la vasta gamma di prodotti open source che abbiamo a disposizione, solo alcuni sono riusciti a raggiungere i massimi livelli di sviluppo: tra questi troviamo jQuery ("The write less, do more" framework), MooTools ("The compact framework") e Prototype.
In questo articolo analizzeremo i punti di forza di questi tre framework, cercando di capire quali vantaggi offrono rispetto alla concorrenza e di cosa necessitano per poter essere ulteriormente migliorati e potenziati.
Una nota importante: nell'articolo verranno analizzati i tre frameworks nelle loro versioni Core ufficiali, e le caratteristiche che verranno prese in considerazione saranno unicamente quelle offerte da queste ultime. Non verranno dunque considerati gli eventuali plug-in di terze parti.
Dopo aver analizzato nella prima parte jQuery e MooTools, parleremo nella prossima di Prototype, fornendo anche degli esempi comparativi di codice.
| URL | http://jquery.com/ |
| Prima apparizione | 2005 |
| Team Leader | John Resig |
| Licenza | MIT License - GPL License |
jQuery è molto probabilmente il framework Javascript più utilizzato. A differenza di MooTools e Prototype, che estendono i prototypes dei tipi nativi (e non solo), jQuery è un framework "namespaced", ovvero basato sui namespace, che non altera i prototypes.
Immediatezza. jQuery deve principalmente il suo successo alla sua immediatezza nella scrittura di codice: a parità di risultato, molto probabilmente con jQuery si sarà scritto molto meno codice rispetto alla concorrenza, da qui lo slogan "write less do more".
A volte questa caratteristica, oltre a rappresentare ovviamente un vantaggio per lo sviluppatore nella fase di scrittura, costituisce un probabile svantaggio in fase di lettura: jQuery non offre getters e setters definiti, ma metodi unici che svolgono rispettivamente i due compiti a seconda dei parametri che gli vengono forniti.
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