Il 14 gennaio 2009 è stata rilasciata l'ultima versione dell'ormai celeberrimo framework JavaScript JQuery: la 1.3. Si tratta dell'aggiornamento più consistente da quando il framework è stato rilasciato e ha riguardato praticamente tutte le componenti interne. In questo articolo analizzeremo le novità e i miglioramenti introdotti.
La novità principale di questo rilascio riguarda l'utilizzo all'interno di JQuery di un nuovo selettore CSS di nome Sizzle. Esso è stato sviluppato tenendo conto di quali sono le selezioni più frequenti che vengono effettuate; è stata infatti svolta una vera e propria analisi su alcuni siti web per capire le reali esigenze degli sviluppatori (l'esito di questa ricerca può essere analizzato su questa pagina del sito di John Resig, team leader di JQuery).
Grazie a questa analisi le performance del motore di selezione sono notevolmente migliorate rendendo di fatto ad oggi Sizzle il più veloce selettore CSS esistente.
Sizzle è stato sviluppato come progetto completamente autonomo da JQuery tant'è che esso può essere utilizzato anche senza il fratello maggiore. La homepage di questo sotto progetto è http://sizzlejs.com/. La motivazione principale di questa scelta è stata quella di garantire una maggior flessibilità ed estendibilità del motore e di permettere ad altri framework di appoggiarsi a Sizzle. Tra i principali prodotti che si sono interessati al nuovo selettore troviamo Prototype, Dojo, Yahoo UI, MochiKit e TinyMCE.
Figura 1 - Grafico delle performance dei vari selettori CSS
Con questa nuova versione di JQuery sono stati introdotti i cosiddetti Live Events. Grazie ad essi è possibile assegnare callback allo scatenarsi di determinati eventi anche ad elementi della pagina futuri che al momento del bind non sono ancora stati creati.
Immaginiamo di assegnare un evento click a tutti gli elementi p della pagina. Eventuali /p aggiunti in un tempo successivo a questo bind, grazie ai Live Events, presenteranno la stessa callback all'evento click degli elementi p creati in precedenza.
Per approfondire rimando alla documentazione dei metodi .live (http://docs.JQuery.com/Events/live) e die (http://docs.JQuery.com/Events/die).
Figura 2 - Grafico delle performance per il delegation filter
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