Intervista a John Resig

di: Riccardo Degni     24 Novembre 2008

John Resig è il Team Leader del framework jQuery, Javascript Evangelist della Mozilla Corporation e autore del libro Pro Javascript Techniques, nonché uno dei migliori sviluppatori Javascript su scala mondiale. In questa intervista ci parlerà dei segreti di jQuery, di cosa bolle in pentola nelle prossime release ma non solo. Vedremo i consigli che John ci fornisce per rendere migliori le nostre applicazioni e qualche informazione sui suoi progetti, come il Selector Engine Sizzle, la Performance Suite Dromaeo ed ovviamente Firefox.

Questa è la trascrizione in italiano del meeting ufficiale. Potete trovare la versione in lingua originale all'indirizzo http://www.html.it/articoli/johnresig/index.html.

Riccardo: Come è nata la tua grande passione per il Web Design e per Javascript?

John:L'HTML è stata una delle prime cose che ho imparato quando ho iniziato a lavorare come programmatore (più o meno nel 1997/1998). Stavo lavorando con QBasic quando un amico mi mostrò come creare una pagina web (utilizzando Angelfire) e le basi dell'HTML. A Natale di quell'anno mio padre mi regalò due libri sull'HTML che ho praticamente divorato.

Era la cosa più interessante che avessi mai visto. In quel periodo cominciai anche a fare qualcosa con Visual Basic, ma ero più attratto dall'HTML e dal Web Design. La capacità di creare una pagina web semplice che sia immediatamente disponibile per tutti coloro che vogliono visitarla è una cosa semplicemente fantastica –e può creare dipendenza. Io so di essere stato completamente assorbito da questa cosa.

La mia passione per Javascript è nata più tardi, intorno al 2004. Stavo per laurearmi alla facoltà di Informatica (Computer Science) e nel frattempo avevo un lavoro part-time in un'azienda locale chiamata Brand Logic. In quel periodo stavo creando un sito che richiedeva la particolare aggiunta di scrollbars personalizzate. Era un lavoro frustrante e confusionario, soprattutto perché utilizzavo il codice di altri sviluppatori. Decisi quindi di abbandonare e iniziai a studiare seriamente Javascript. Rimasi profondamente colpito da quello che scoprii.

È un linguaggio semplice ma elegante che risulta incredibilmente potente in molte modalità differenti. A quel punto dovevo solo applicarmi e fare molto di più con Javascript, come creare una serie di applicazioni nei due anni seguenti per poi arrivare alla creazione di jQuery.

Riccardo: jQuery è uno dei framework Javascript più utilizzati (e forse il più utilizzato in assoluto) su scala mondiale. Quale è stata a tuo parere la ragione principale di questo grande successo?

John: La semplicità. Le API di jQuery sono molto più semplici di quelle fornite nativamente da Javascript e dalla maggior parte degli altri framework. Credo che la maggior parte dei framework tenda a complicare le cose anziché cercare la soluzione più semplice per poter portare a termine un lavoro. La semplicità è la caratteristica principale di jQuery. L'API è semplice, la buona documentazione permette di iniziare immediatamente ad utilizzarla e la totale resa cross-browser ne semplifica notevolmente l'utilizzo.

Riccardo: Quale è stato il motivo principale che ti ha spinto a creare un framework Javascript e quali sono stati i principali obiettivi o scelte progettuali che ti sei imposto?

John: I miei obiettivi per jQuery sono stati principalmente due. Innanzitutto volevo un codice che fosse riutilizzabile e che semplificasse il mio sviluppo con Javascript. Inoltre mi sarebbe piaciuto utilizzare questo script per creare applicazioni Javascript senza dovermi preoccupare della resa cross-browser.

Ci è voluto molto tempo per arrivare a questo punto, non è avvenuto dal giorno alla notte. Mi ricordo quella notte del 2006. Stavo sviluppando un'applicazione Javascript utilizzando jQuery, quando finalmente terminai il mio lavoro. Aprii la pagina in Internet Explorer e... "funzionò"! Ero così felice, lo consideravo un grande successo. Ora il mio obiettivo è proprio quello di fare in modo che tutti gli sviluppatori possano provare quelle mie stesse sensazioni quando lavorano ai loro progetti.

Riccardo: Tra i numerosi componenti che compongono jQuery, quale è stato il più difficoltoso da realizzare?

John: Devo proprio dire che il componente più ostico è rappresentato dall'Event Core. Sembra che si possa sviluppare in modo semplice e diretto, invece ci sono un gran numero di problemi da superare. Nella realizzazione di un'interfaccia per gli eventi bisogna tenere in considerazione molti fattori: la possibilità di estensibilità, la performance e l'eleganza del codice. Tutto ciò rende il lavoro piuttosto complesso.

Riccardo: jQuery offre una grande flessibilità per quanto riguarda la possibilità data agli sviluppatori di estendere le funzionalità di base con features personalizzate. A tuo avviso quando uno sviluppatore dovrebbe creare dei plug-in personali invece che usare le funzionalità offerte nativamente?

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