Uno degli ostacoli che possono frenare lo sviluppo di una qualsiasi applicazione da parte di sviluppatori inesperti è spesso la mancanza di conoscenza riguardo al “cosa” deve essere inviato dal server una volta che la pagina è stata caricata. Siamo tutti d'accordo affermando che una tecnologia come AJAX possa trasformare un semplice sito web in una vera applicazione con un senso di usabilità e di integrazione pari ad un applicativo desktop, ma questo non basta a rispondere a tutti i dubbi.
Come devo organizzare l'applicazione? È meglio mettere a disposizione del client una quantità tale di informazioni da permettere di eseguire alcune funzionalità senza l'intervento del server o è da preferire una maggiore quantità di richieste remote? In che formato devo inviare le informazioni?
Rispondere a queste domande non è propriamente un'attività banale, soprattutto perché non esiste una risposta migliore in assoluto, ma tutto dipende dal contesto nel quale l'applicazione verrà eseguita una volta realizzata e dalle risorse e dal tempo a disposizione.
In questo articolo analizzeremo i tre principali (e forse gli unici) pattern di comunicazione che possono essere implementati in un'applicazione che fa uso di AJAX. Con pattern di comunicazione intendiamo proprio il “cosa” deve essere inviato dal server ad ogni richiesta. Ciascun pattern presenterà aspetti positivi e fattori critici che dovrebbero essere valutati in base alla tipologia di software che si intende realizzare. Per ciascuna metodologia di sviluppo verrà allegato un piccolo esempio che fornirà alcune soluzioni dal punto di vista implementativo. Gli esempi utilizzeranno come libreria a supporto delle richieste la famosissima Prototype, nella sua ultima versione stabile, la 1.6.
È ovviamente buona pratica quella di utilizzare lo stesso pattern per l'intero ciclo di vita dell'applicazione e non implementare diversi pattern contemporaneamente. Questo per avere un minimo di sintonia all'interno dell'applicazione: fattore rilevantissimo soprattutto in un'ottica di manutenibilità e sviluppo in team.
Il primo pattern che analizzeremo è quello più facile da implementare e per questo rappresenta la tecnica più abusata soprattutto su internet.
Con questo approccio ad ogni richiesta il server risponde con un frammento di HTML che verrà inserito nella pagina corrente dal client tramite la proprietà innerHTML posseduta da qualsiasi elemento della pagina. Il client quindi ignora tutto il layer business dell'applicazione e si occupa semplicemente di mostrare all'utente ciò che è stato ricevuto dal server.
Spesso questo approccio viene accompagnato dalla presenza di IFRAME nella pagina il cui contenuto viene aggiornato da un piccolo script JavaScript.
|
Ottimizzare le Performance di jQuery: cache e concatenazione |
Canvas, guida praticaCanvas, tra gli elementi di HTML5 è forse quello di maggior impatto.... |
Guida jQuery UICreare siti ricchi e dinamici con jQuery UI, il progetto ufficiale... |
Guida Javascript: tecniche avanzateUna guida dal taglio pratico per approfondire la programmazione a... |
Ogni martedì, direttamente nella tua e-mail: guide, articoli, script, novità e approfondimenti tecnici su JavaScript.
Iscriviti alla newsletter
|
|
Corso Google AdWords Base27 Febbraio 2012 a Milano |
|
|
Corso Webmaster base12 Marzo 2012 a Milano |
|
|
Corso Webmaster base20 Febbraio 2012 a Roma |
|
|
Corso Google AdWords Base28 Marzo 2012 a Roma |