di: Alberto Bottarini 25 Agosto 2008
Dopo aver analizzato negli articoli precedenti in maniera abbastanza dettagliata la tecnica della programmazione ad oggetti in Javascript è giunta l'ora di fare un passo avanti. Nonostante i piccoli accorgimenti evidenziati, l'utilizzo base del linguaggio di scripting presenta ancora qualche lacuna dal punto di vista della OOP e la rende ancora poco utilizzabile, soprattutto in ambito web.
In questo articolo analizzaremo in maniera abbastanza completa una delle migliori librerie presenti nel panorama JavaScript che facilitano l'utilizzo della programmazione ad oggetti tramite costrutti e funzioni ad hoc. Oltre a predisporre una base di lavoro funzionale il framework, che si chiama appunto JS.Class, espone alcune funzionalità in qualche modo "rubate" dal linguaggio del momento, Ruby, e le mette a disposizione di noi sviluppatori JavaScript. Basti pensare alla presenza di moduli e di mixin per rendersi conto di tutte le potenzialità della libreria. Inoltre sono presenti anche alcune classi di utility per implementare pattern di successo.
L'articolo è stato suddiviso in tre filoni principali.
Nella prima sezione analizzeremo le funzionalità "core" del framework, ovvero quelle che permettono di realizzare una programmazione ad oggetti completa e stabile grazie alla presenza di ereditarietà, classi e Metodi statici, mixin, singleton e altre componenti.
La seconda parte sarà completamente dedicata ai moduli esposti da Js.Class che possono essere "mixati" alle nostre classi per aumentarne le funzionalità (per esempio implementare un sistema di comparazione tra due oggetti). Oltre ad analizzare i moduli pre-definiti, ne creeremo uno utilizzando gli strumenti presenti nella libreria.
L'ultima parte invece introdurrà alcuni pattern si sviluppo fondamentali della programmazione moderna e come è possibile implementarli grazie alle componenti sempre presenti in Js.Class.
Gli argomenti da affrontare sono molti e non sempre facili e banali. Per comprendere al meglio l'articolo suggerisco ai lettori di documentarsi un minimo su cosa intendiamo su programmazione ad oggetti e quali tecniche essa comporta.
Prima di iniziare credo che sia necessario in qualche modo citare l'autore del framework: James Coglan e ricordare a tutti che la libreria è stata rilasciata con una licenza MIT (per approfondire http://www.opensource.org/licenses/mit-license.php). La versione utilizzata per i nostri esperimenti è la 1.6.1. disponibile sul sito web ufficiale (http://jsclass.jcoglan.com).
Il primo capitolo dell'articolo, come descritto in precedenza, si occuperà di analizzare i costrutti base esposti dalla libreria per realizzare una programmazione ad oggetti che sia consistente e funzionale, come se ci trovassimo in un linguaggio costruito apposta per essere OOP (cosa che come sappiamo JavaScript non è).
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