Graceful degradation e progressive enhancement

di: Tommy Olson     26 Marzo 2007

Questa è la traduzione dell'articolo Graceful Degradation & Progressive Enhancement di Tommy Olson, pubblicato originariamente su Accessites.org il 6 febbraio 2007. La traduzione viene qui presentata con il consenso dell'editore e dell'autore.

Graceful degradation (decadimento parziale) e progressive enhancement (miglioramento progressivo) sono due facce della stessa medaglia. In questo contesto entrambi i concetti sono utilizzati per rendere un sito accessibile a tutti i dispositivi fornendo al tempo stesso un'estetica e un'usabilità migliori ai browser più avanzati. La differenza consiste essenzialmente nell'approccio da cui si inizia.

Tempo fa ho scritto un articolo sui due diversi approcci possibili nel web design: approccio visuale vs. approccio strutturale. I concetti di graceful degradation e progressive enhancement sono strettamente correlati a questi due approcci.

Graceful degradation

Quello di graceful degradation è il più vecchio dei due concetti. Il termine è utilizzato anche in ambiti diversi dal web design, per esempio la meccanica o i sistemi elettrici.

La premessa teorica alla base della graceful degradation è questa: progettare prima per i dispositivi più avanzati, poi aggiungere meccanismi per controllare la resa su dispositivi meno capaci. In altre parole: ci si concentra sulla maggioranza prima di occuparsi di quelli che stanno ai margini. Tutto ciò è molto simile all'approccio visuale al web design, quello per cui la priorità è offrire un'esperienza estetica superiore alla maggior parte dei visitatori.

Un esempio familiare di graceful degradation è costituito dall'attributo alt sulle immagini. Quando è usato con attenzione dà un equivalente testuale che fornisce la stessa informazione fornita dall'immagine ad utenti che non possono vedere l'immagine stessa. L'equivalente testuale non è esteticamente altrettanto gradevole, e un'immagine può dire più di mille parole, così l'esperienza dell'utente ne risulta leggermente degradata.

Usare tabelle per il layout può essere visto come un'altra forma di graceful degradation: se la formattazione con i CSS non può essere applicata -per esempio nei vecchi browser- almeno si mantiene un layout di base e minimale. Ma tutto ciò non funziona bene su browser testuali come Lynx e su alcuni telefoni cellulari che non supportano le tabelle.

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